mercoledì 16 dicembre 2009

ma non è un gioco da spiaggia!

"La plupart des gens croient que le badminton est un sport de plage, qui ne demande pas d'être très sportif. Au contraire, ce sport individuel requiert de grandes capacités physiques et mentales, car il est un des sports les plus physiques au monde. Ce sport n'est pas particulièrement populaire dans notre pays, mais c'est le sport national dans la plupart des pays d'Asie. Celà se ressent lors des grandes compétitions internationales, où les Européens sont largement dominés, qui sont remportées par de grandes nations du badminton telles que la Chine, la Corée ou encore l'Indonésie. Pratiqué dans un club local, ce sport inscrit aux Jeux Olympiques depuis 1992 est convivial malgré son statut de sport individuel. En effet, la vie dans les clubs est en général dynamique et les compétitions amicales ou non sont l'objet de retrouvailles entre amis."
http://fr.wikiversity.org/wiki/Badminton

Ho trovato qualche giorno fa, in un sito francese, questa definizione del badminton; mi sono subito copiato la pagina perché, in effetti, quando inizio a parlare con qualcuno di questo sport la prima frase è "Badcheee?", la seconda invece "aaah il volano... quello che giocavamo in spiaggia!!!"; (il terzo intervento potrebbe essere "ma è uno sport da femmine!"). Come invece avrete capito è un gioco sportivo, che ha dignità olimpica, ma soprattutto come dice il mio collega e amico Riccardo "è molto più divertente da giocare che bello da vedere".
vi linko un paio di filmati per dimostrarlo
A bad teacher
Badminton! on Vimeo
Crazy badminton
baDminton 05






martedì 8 dicembre 2009

compito per melamela



cosa mi piace insegnare?
mi piace insegnare innanzitutto, cioè lo stare in palestra o sui campi da gioco con i ragazzi e i colleghi; poi mi piace far provare ai ragazzi gli sport meno conosciuti, quelli che sulla Gazzetta dello Sport trovi dalla pagina 42 in poi, come l'hockey indoor, il softball, il badminton;
cosa mi piacerebbe insegnare? mi piacerebbe trasmettere la passione per tutto quello che è attività fisica, sì perché no, anche fatica: quello che per me è stato il nuoto da ragazzo, la corsa e il triathlon da adulto, la bici adesso da ...; attività che hanno richiesto tempo, sudore (e lacrime), ma che tanto mi hanno dato in conoscenze, emozioni, esperienze, amicizie. Mi piacerebbe riuscire a fare incontrare ai miei studenti la loro attività sportiva, da portare avanti da soli o in gruppo, come passatempo o per sport, da qui agli 88 anni.

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